Partecipa e Vinci! Home page di Paternità Oggi
     
Convenzione con Grimaldi Lines di Paternità Oggi - Sconto del 8% per tutti i nostri Amici di Paternità Oggi
 Email:
  
 Password:
  
  
Home Page > RISPARMIARE > Articolo Inserito il 20/05/2010 CommentaCommenta   Condividi  

Vuoi sapere quanto costa realmente tuo figlio???  
Vuoi sapere quanto costa realmente tuo figlio???

Non si può certo dire che oggi la decisione di fare un figlio in Italia la si prenda alla leggera. I figli costano. Tempo e denaro. Eppure la capacità previsionale delle coppie giovani e meno giovani si ferma alla nascita e ai primi due o tre anni. Pochi vanno oltre.

La maggior parte dei genitori che abbiamo intervistato e che ha ancora figli in età prescolare è impallidita sentendo le spese che li attendono. Tutti i neogenitori concordano che dopo la nascita della creatura gli stipendi vengono alleggeriti da nuovi costi pari al 15% circa.
Tutti gli intervistati asseriscono che questi costi aumentino con la crescita fino a raggiungere il 25/30% della disponibilità mensile della coppia nell'età in cui un figlio costa più caro: dai 12 ai 16 anni.
Ma nessuno immagina che in Italia mantenere un figlio fino ai 18 anni di età costi alla fine come e più di un mutuo: 310mila euro di media. Esclusi l'acquisto di una casa più grande, le assicurazioni sulla vita, i risparmi che eventualmente si mettono da parte per quando il figlio sarà grande e i consumi di acqua, luce, gas che una persona in più in casa produce. Inclusi invece l'acquisto di una o due, negli anni, auto più grandi; la benzina consumata per scarrozzare il pargolo ai corsi di danza, in palestra o semplicemente a scuola; l'esplosione esponenziale dello scontrino della spesa al supermarket, specialmente dopo i 6 anni, quando spot, compagni di scuola e golosità si impongono sul bambino più mite e lo fanno urlare a squarciagola alla vista di una merenda dal nome impronunciabile o dopo i 12 anni, quando mode, primi amori e tv trasformano le ragazzine in aspiranti pin up che necessitano di balsamo, creme, smalti, lucidalabbra. E quelli della mamma o della sorella più grande vengono più o meno cordialmente rifiutati.
L'unico momento in cui un figlio costa poco è nei primi quattro o cinque mesi, quando e se si nutre del latte materno e non fa che dormire. Sempre che goda di ottima salute e abbia un plotone di parenti e amici disposti a prestare o regalare il necessario per lo start up dell'azienda-figlio: lettino, passeggino, fasciatoio, biancheria, vestitini. Strapparsi dal lavoro per l'accudimento dei primi mesi pesa economicamente e psicologicamente, soprattutto per chi ha un lavoro precario, ma i veri dolori al portafoglio arrivano dopo lo svezzamento e nei successivi cinque o sei anni: il nido e/o la tata, le pappe e le merende a colazione, pranzo e cena, il dentista che fa capolino con lo spauracchio dell'apparecchio, le vacanze (specie per i figli metropolitani, che «vanno tenuti il più possibile lontano dalle città inquinate» dicono in coro i genitori di città intervistati) e i gusti personali che si affermano.

fonte: papaseparati.org
articolo di Stefania Vitulli



Iscriviti alla nostra Newsletter per rimanere aggiornato sulle news del sito e sulle novità dell'Associazione Paternità Oggi! Paternità Oggi










Gli articoli più letti della settimana di paternitaoggi.it
Figli a carico, ecco cosa dice la legge

Figli a carico, ecco cosa dice la legge
Malattie infettive: un altro punto di vista su La Parotite

Malattie infettive: un altro punto di vista su La Parotite
Certificato medico: da portare al datore di lavoro per non avere problemi

Certificato medico: da portare al datore di lavoro per non avere problemi
Diventare padre: quando il papà entra in sala parto

Diventare padre: quando il papà entra in sala parto


Ultimi 10 articoli di paternitaoggi.it
ricetta per un piatto unico:  gratin di spinaci

ricetta per un piatto unico: gratin di spinaci
Certificato medico: da portare al datore di lavoro per non avere problemi

Certificato medico: da portare al datore di lavoro per non avere problemi
Divorzio: ecco come alcuni paesi europei lo affrontano

Divorzio: ecco come alcuni paesi europei lo affrontano
Associazioni: Osservatorio sui diritti dei minori

Associazioni: Osservatorio sui diritti dei minori
 
Articoli correlati