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Home Page > PATERNITÀ > Articolo Inserito il 07/08/2010 CommentaCommenta   Condividi  

Un uomo reagisce poco al pianto di un neonato  
Un uomo reagisce poco al pianto di un neonato

Gli uomini reagiscono in modo più automatico. Ma al pianto di un neonato sono molto meno «pronti»
La fisiologia del cervello condiziona le differenti risposte al pericolo e ad altri segnali di emergenza in uomini e donne

Donne e uomini reagiscono diversamente di fronte a situazioni di pericolo. Il motivo è «scritto» nel loro cervello. A spiegarlo è uno studio condotto che ha valutato l’attività cerebrale di una quarantina di volontari utilizzando la risonanza magnetica funzionale. In particolare, di fronte a situazioni di pericolo, gli uomini presterebbero più attenzione agli aspetti sensoriali e tenderebbero a elaborarli sotto forma di azione conseguente; mentre le donne si concentrerebbero di più sulle sensazioni suscitate.

DIVERSE AREE DEL CERVELLO
- La ricerca è stata condotta da Andrzej Urbanik, dell'università di Cracovia, presentata alla Società Radiologica del Nord America e ripresa da BBC. I volontari reclutati per lo studio (21 uomini e 19 donne) sono stati sottoposti a risonanza magnetica funzionale – una tecnica di imaging biomedico che permette di vedere quali aree cerebrali si attivano eseguendo una determinata attività - mentre venivano loro mostrate immagini negative. Le donne mostravano una più intensa attività nel talamo sinistro, un’area che trasmette le informazioni sensoriali ai centri di piacere e di dolore del cervello. D’altro canto, gli uomini avevano un’attività più intensa nell’area della corteccia detta insula sinistra, che gioca un ruolo chiave nel controllo delle funzioni involontarie, come la respirazione e la digestione. Ciò significa, in estrema sintesi, che un’attività in questa area prepara il corpo o a scappare da un pericolo o a prenderlo di petto, la cosiddetta risposta ormonale «fight-or-flight» («combatti o scappa»). Per dirla con le parole di Urbanik: «Di fronte a situazioni pericolose gli uomini sono quindi più reattivi delle donne».

SORDI AI NEONATI – E forse potrebbe essere questa la ragione per la quale gli uomini tendono a essere svegliati più facilmente dagli antifurto di un auto, dall’ululato del vento e dall’attacco ronzante di una zanzara piuttosto che dal pianto a squarciagola di un neonato. Infatti, secondo un’altra ricerca condotta dall’istituto inglese MindLab, durante il sonno i maschi sarebbero realmente impermeabili alle urla di un infante (e non farebbero cioè finta di non sentirlo come hanno da sempre sospettato le mogli). Il pianto di un neonato – il suono più efficace per svegliare una donna – non entra neppure nella top ten dei rumori che disturbano il sonno degli uomini. Ma, in questi casi, vale anche il detto popolare: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

fonte: corriere.it del 30 novembre 2009
articolo di Carola Frediani



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