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Home Page > PATERNITÀ > Articolo Inserito il 04/08/2010 CommentaCommenta   Condividi  

Super super papà! mamme, attente  
Super super papà! mamme, attente

Nel Regno Unito li chiamano «alpha dad», negli Usa sono i «momblocker»: sono i super-papà, sono padri dominanti e dittatoriali, che sanno tutto di pappe e pannolini e mandano in depressione le madri;  spesso si pensa che la persona più colpita dall’arrivo di un bebè sia la mamma (depressione post-parto, iperattività, etc.).

Un nuovo trend, che si sta diffondendo molto in Gran Bretagna, importato come tanti dall’America, ha invece rivelato delle «patologie» che colpiscono solo la figura paterna, trasformando un normale papà in un «control freak».
Il fenomeno del Super-Papà riguarda una figura paterna sempre più problematica ma centrale nel panorama delle eguali opportunità delle coppie moderne.

Questo nuovo fenomeno nasce in Usa, dove viene chiamato con un nome più crudele ma forse più preciso: «momblocker» (letteralmente: bloccatore materno). Il momblocker è un padre che si trasforma in un super-papà, iper-dominante e dittatoriale, che ama avere totale controllo sul nucleo famigliare e si rifiuta di delegare anche la più piccola decisione riguardante il proprio figlio alla mamma. Il momblocker sa tutto sulle pappe, sulle routine e gli orari del bebè, sui pannolini (taglie, marche) e il latte in polvere (se la mamma, orrore, non potesse allattare). Controlla tutto, nulla sfugge alla sua supervisione ed è lui che decide quando e dove andare in vacanza in base alle esigenze del neonato, che lui crede di conoscere meglio di qualsiasi altro. Lui lo cambia, gli fa il bagnetto e lo mette a letto e, se il bebè strilla, è lui che corre verso la culla per consolarlo.

Molte donne sognerebbero un marito così, ma quelle che ce l’hanno si sentono depresse, emarginate, comandate a bacchetta e incapaci di avere un rapporto soddisfacente con il proprio piccolo. In molti casi, soprattutto in Inghilterra, il Super Papà può arrivare a livelli tali di coinvolgimento con la prole da decidere di lasciare il lavoro per diventare uno SAH-Dad (stay-at-home Dad) ovvero un casalingo, mentre la moglie tutti i giorni si reca sul posto di lavoro.

Questo tipo di padre è il più pericoloso, in quanto quello che sogna, in realtà, è di diventare un «mammo» ed è raro che un rapporto di coppia si salvi in questi casi più estremi. Nella maggioranza dei casi, invece, il super-papà è un professionista ben pagato, colto e intelligente, che domina la moglie e il figlio con costanti telefonate tra una riunione e l’altra. Quello che accade nella maggioranza dei casi ai «control freaks» è che si esauriscono da soli, spesso con un vero e proprio crollo fisico e poi tutto torna alla normalità, fino all’arrivo del secondo bebè

fonte:pianetamamma.it
articolo di Dott.ssa Giuliana Apreda (Psicologa Psicoterapeuta)



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