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Home Page > PARTO > Articolo Inserito il  23/08/2011

Diventare genitori: a cosa servono effettivamente i corsi pre-parto?  
PaternitÓ Oggi - Diventare genitori: a cosa servono effettivamente i corsi pre-parto?

L’obiettivo è di conoscere meglio il proprio corpo e di prepararsi all’esperienze del travaglio e del parto. Impegno al quale sono chiamati anche i futuri papà.

I corsi preparto, che vengono organizzati da quasi tutte le strutture ospedaliere pubbliche e private, sono dei validi strumenti che preparano all’esperienza del travaglio e del parto. Le tipologie sono numerose e vanno dai metodi di rilassamento che interessano la respirazione, all’ipnosi, allo yoga, a tipi diversi di ginnastica. Indipendentemente dalla tipologia, frequentare i corsi per gestanti, permette alla futura mamma di arrivare più in forma sia psicologicamente che fisicamente al grande evento.

Perché sono importanti

Il corso preparto non rilascia una “patente” per il parto perfetto, né dà la garanzia che tutto andrà bene. Permette, però, alla donna di riconoscere cosa sta succedendo dentro di lei, e quindi l’aiuta ad essere meno vulnerabile e anche meno estranea alle decisioni prese. Uno degli scopi principali dei corsi di preparazione al parto è quello di insegnare alla futura mamma a rilassarsi e a controllare l’ansia e la paura del travaglio, di acquisire una maggiore consapevolezza del proprio corpo e quindi anche del bambino, di conoscere le proprie risorse e i propri limiti. Imparare a conoscere meglio il proprio corpo e le sue reazioni può essere d’aiuto alla donna nella fase del parto: nei momenti più delicati e di maggior impegno fisico e psicologico la gestante sarà in grado di riconoscere e assecondare al meglio le esigenze dell’organismo e solo così riuscirà a far collaborare corpo e mente, lasciando lavorare l’utero durante le contrazioni e rilassandosi per recuperare energia durante le pause. Oltre al contenuto delle lezioni e dell’attività fisica, i corsi preparto offrono anche benefici psicologici. Grazie al confronto con altre donne che condividono la stessa condizione si aiuta a stemperare la paura. Le mamme durante gli incontri raccontano e spiegano alle altre le difficoltà, le gioie, le perplessità: questo serve per scaricare le tensioni, per ridimensionare i propri dubbi e le proprie insicurezze e per vivere i nove mesi con maggiore consapevolezza e serenità. E’ lo stesso gruppo che si auto-aiuta e in alcuni casi si creano dei rapporti forti che possono continuare anche dopo il parto.

Come sono organizzati
I corsi nella maggioranza dei casi sono divisi in una parte teorica e in una pratica. La parte teorica è tenuta dal ginecologo, dall’ostetrica, dal pediatra e dalla puericultrice, che nel corso delle lezioni forniscono informazioni riguardo la gravidanza e i possibili disturbi, il travaglio, il parto e il puerperio. La parte pratica varia a seconda del corso che è stato scelto, ma genericamente tutte le tecniche insegnano a reagire nel modo più adatto alle varie fasi del travaglio e del parto, insegnando il rilassamento muscolare ed esercizi di respirazione e ad assecondare le contrazioni nel corso del travaglio allo scopo di accelerarne i tempi e ridurre il dolore. Inoltre vengono effettuati i vari esercizi per il mantenimento della forma fisica che vanno dalla ginnastica in acqua, allo stretching, alla ginnastica dolce.

A chi rivolgersi
La futura mamma può seguire il corso preparto presso una struttura pubblica (ospedale o consultorio) o privata, l’importante è che si affidi sempre a strutture specializzate, dove può essere seguita da personale esperto e competente. In quasi tutti gli ospedali con un reparto di maternità si organizzano corsi riservati alle future mamme. In genere il corso ha inizio al 6° mese e si sviluppa in otto-dieci incontri gestiti da personale ostetrico. E’ consigliabile seguire il corso presso l’ospedale in cui si intende partorire per prendere confidenza con l’ambiente e con il personale. I corsi presso gli ospedali prevedono il pagamento di un ticket che varia dai 30,00 ai 100,00 euro circa. In alternativa per le strutture pubbliche ci si può rivolgere ai consultori di zona dove i corsi sono gratuiti. Nei centri privati (cliniche, palestre, piscine) si propongono programmi personalizzati a seconda delle esigenze della mamma. La durata dei corsi è variabile, ma la maggior parte si propone di seguire la gestante in tutti i nove mesi. Gli orari sono più elastici rispetto a quelli dei centri pubblici, ma in compenso sono più elevati i costi (da 200,00 a 600,00 euro).

Ideali anche per i papà
E’ importante che anche il padre segua molto da vicino sia la gravidanza sia la preparazione al parto. Per questo sarebbe bene che anche il papà andasse ai corsi preparto: le sedute sono utilissime sul piano psicologico ed emotivo, perché cercano di spiegare al padre quello che accade nel corpo e nella mente della compagna e quello che succederà in sala parto. Per esempio, che lei potrebbe desiderare di essere massaggiata e accarezzata durante il travaglio. O, al contrario, che potrebbe preferire il contatto esclusivamente con l’ostetrica. È importante che l’uomo sia preparato a queste eventualità e che, in ogni caso, non si senta escluso. Non solo: al corso anche lui impara la respirazione, un aspetto importante, perché, se decide di assistere, durante il parto può ritmare con lei l’inspirazione e l’espirazione.

fonte: guidagenitori.it
articolo di Angela Salini

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