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Essere papā: figli di papā, come la famiglia determina il futuro dei figli
Pubblicato il: 07/06/2011  Nella Sezione: Genitori

Uno studio dell'OCSE (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha fatto degli studi per capire come si muove il lavoro/guadagno nel mondo. Ha stilato una classifica dove l'Italia non fa una bella figura.

Questo studio pone in evidenza come il ruolo lavorativo e sociale dei genitori influenzi in maniera quasi radicale il futuro dei figli. Se un genitore è laureato, ci sono maggiori possibilità che il figlio in futuro abbia una posizione di rilievo rispetto al figlio che ha i genitori con un livello di istruzione più bassa. Questo non implica necessariamente che il figlio di genitori laureati prenda la laurea, ma solo che avrà la strada più spianata.

Nel nostro paese, in particolare, i genitori spesso si muovono a favore dei figli, spianandogli la strada, anche se questi non sono delle cime. Si tende a tutelare forse un po' troppo la nuova generazione, senza prendere in considerazione i veri meriti.

Meritocrazia in Italia non è un temine che ha molto valore.

Questo studio ha portato alla luce che in Europa, sopratutto nell'Europa meridionale e nel Regno Unito, la famiglia determina il futuro della prole.

Si evidenzia che è più il titolo di studio e la posizione lavorativa del padre a fare la differenza. Se papà ha la laurea, il figliolo guadagnerà, in media, almeno il 20% in piu rispetto a chi ha il papà con la terza media. Si accenna al fatto che una istruzione determini da parte della famiglia, una maggiore attenzione alla educazione e questo favorisce maggiormente l'assunzione.

Una soluzione potrebbe essere quello di rendere l'istruzione omogenea per tutti; questo favorirebbe le classi sociali di partenza poco "acculturate"

A parte il risultato di questo studio, il problema maggiore è che questo tipo di accesso al lavoro facilitato dalla famiglia non permette una mobilità sociale intergenerazionale; la poca mobilità, a lungo termine e lo stiamo vedendo anche ora, predispone il tessuto lavorativo ad un  stallo. Sono sempre gli stessi a lavorare e non necessariamente bene e con qualifiche. Se non ci sta la rigenerazione lavorativa che prende in considerazione i cervelli di figli, che hanno poche possibilità di lavorare a causa della condizione di origine, andremo economicamente sempre più giù.

articolo di Emanuele