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Cancro alla prostata: una ricerca dimostrerebbe meno rischi per i papÓ
Pubblicato il: 05/11/2011  Nella Sezione: Salute

Cancro alla prostata: meno rischi per i papà, ma lo studio (iniziato per studiare l'infertilità) prende in esame solo gli uomini sposati.
 
Cambiare pannolini allunga la vita, ma solo agli uomini. La paternità è l’unico caso in cui un livello di testosterone basso è positivo per la salute dell’uomo e può, addirittura, allontanare il rischio di cancro alla prostata e di infarti. Per le donne, invece, in premio solo una rivincita morale ed un aiuto in più con pappette e ninna nanne.
 
 I vantaggi dell’essere papà. Le università americane, dopo uno studio di circa cinque anni, lo scorso settembre hanno iniziato a diffondere alcune informazioni sugli aspetti positivi della paternità e pubblicheranno l’intera ricerca sul prossimo numero di Human Reproduction.
 Esaminando un campione di 138 mila soggetti, i ricercatori hanno riscontrato che in assenza di figli il rischio di infarto aumenta anche del 17%.
 
Un dettaglio, però, merita di essere approfondito: il campione considera solo uomini sposati, mentre i single sono stati esclusi in quanto, teoricamente, intenzionati a non avere figli. I dati, quindi, sono ipotetici ed hanno alla base una serie di convenzioni sociali che possono essere facilmente smentite.
 
Infertilità e testosterone basso. Uno degli obiettivi primari della ricerca, in realtà, era quello di risolvere il problema dell’infertilità’, il quale è associato al livello di ormoni maschili presenti sia nei padri che nei non-padri.
 
L’avvenimento al quale si riconduce un miglioramento della salute dell’uomo, infatti, sarebbe la diminuzione del livello di testosterone dovuto alla paternità. Questo calo rende, sostanzialmente, meno aggressivi: riduce l’interesse a cercare altre avventure e rende più consapevoli gli uomini delle proprie responsabilità coniugali e familiari.
 
Dubbi e perplessità riguardo alla ricerca. Il primo timore che viene in mente quando si parla di testosterone basso è il desiderio sessuale. Nessuna paura: la diminuzione degli ormoni maschili è un processo assolutamente naturale collegato all’età’ e l’accelerazione di questo dovuta alla paternità non altera la mascolinità ne’compromette la libido. Un’altra questione sollevata da altri esperti del settore, riguarda l’esclusione dalla ricerca di altri fattori rilevanti come colesterolo, ereditarietà, vita privata ecc. Biologicamente, infatti, è plausibile che ci sia una connessione tra paternità e buona salute, ma la riduzione del rischio di cancro o di infarti attribuita esclusivamente all’avere figli è piuttosto modesta.

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