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Un papÓ disperato: "Aiutatemi a trovare lavoro, cosý curer˛ mio figlio"
Pubblicato il: 16/10/2010  Nella Sezione: News

Il figlioletto di tre anni disabile e molto malato; il lavoro che non c'è più; la spola continua tra la casa di Negrisia di Ponte di Piave e il reparto di Oncologia pediatrica dell'Azienda ospedaliera di Padova.

L'altalena fra speranza e dolore lui la conosce bene. Walter Bellese, 43 anni, è papà di due bimbi: il più piccolo affetto da una grave sindrome di down. All'età di tre mesi, il piccolo è stato operato in Cardiochirurgia per salvargli la vita. Superato il problema al cuore qualche mese fa il piccolo è stato colpito dalla leucemia. E nello stesso periodo Walter, che insieme alla moglie combatte questa battaglia, crescendo anche l’altro figlioletto di sei anni, è rimasto disoccupato.

L'azienda che gestiva con il fratello Ivan, la "Bellese assemblaggi" di via Chiesa a Ponte di Piave, è rimasta senza commesse. Colpa della crisi che li ha messi alle corde. E anche chi, come Walter, ha una grande professionalità, buona volontà, tenacia, può ritrovarsi in un vicolo cieco. Lui racconta con grande dignità la storia della sua vita, accanto a quel piccolo malato, rimasto in oncologia a Padova due mesi, dimesso una settimana fa, da domani di nuovo in reparto per effettuare un altro ciclo di quelle terapie dal nome sinistro.

«Per la mia famiglia è una Caporetto - dice allargando le braccia - fino a tre anni fa si lavorava bene, nessun lusso, per carità, ma si viveva sereni: adesso siamo alla frutta, nel settore resistono solo le grandi ditte con commesse al ribasso. Per noi è la fine: il colpo di grazia ce l'hanno dato i laboratori cinesi, che lavorano in nero senza regole. Di noi italiani il Fisco conosce tutto, per le aziende straniere....».

«A veder le cose che funzionano ci vuole fortuna», ripete Walter che è sostenuto dall'associazione Team For Children di Padova che aiuta i bimbi affetti da gravi patologie e le loro famiglie. «Da quando il piccolo è nato ci dividiamo tra casa e ospedale. E il costo della vita è andato aumentando, per contro - sottolinea il papà - il lavoro è diminuito fino ad azzerarsi. Materie plastiche, minuterie meccaniche, assemblaggi, confezionamenti: questi sono i nostri ambiti. La volontà di lavorare c'è, se Dio ci aiuta».

I Bellese (che hanno un solo cellulare per risparmiare) lasciano il numero di quella che era l’azienda: 0422/854655. Se qualcuno può dar loro una mano per trovare un lavoro chiami papà Walter: la sua voce trasmette serenità, ma le sue forze sono allo stremo.

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