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Poche regole per dare a tuo figlio una intelligenza emotiva che lo renderÓ un adulto felice
Pubblicato il: 19/06/2013  Nella Sezione: Primi anni

Le 10 regole a cui ispirarsi se si desidera che il proprio bimbo sviluppi un buon livello di intelligenza emotiva. Non è esagerato affermare che applicarle significa dare ai figli gli strumenti per diventare adulti inclini alla felicità, capaci di godere e cavalcare la propria vita e di creare con chi li circonda rapporti affettuosi e appaganti.

1. Non siate avari del vostro tempo con il vostro bambino. Dategliene più che potete, perchè ciò che conta è anche la quantità delle ore passate insieme, oltre che, naturalmente, la loro qualità. La presenza dei genitori stimola la sfera emotica nel modo più naturale e completo, perchè è proprio dell'amore che mamma e papà trasmettono che un bambino piccolo ha particolare bisogno.

2. Non tenetegli mai il "muso" per comunicargli la vostra disapprovazione e per punirlo. Usare il broncio come modalità per esprimersi insegna  la chiusura nei confronti del mondo e impedisce di imparare che per risolvere un problema è importante mettersi in gioco e non limitarsi a nascondersi dietro maschere espressive, senza usare le parole.

3. Siate decisi nel pretendere che osservi poche, giuste e semplici regole. I "paletti" aiutano a capire che ci sono dei limiti che non si devono superare, per il proprio bene prima ancora che per quello altrui.

4. Siate affettuosi con il vostro bambino, sorridetegli molto, baciatelo spesso. Siate espansivi tra voi genitori e con i vostri amici: è questo l'esempio da cui il bambino può davvero imparare a guardare il mondo esterno con allegria e fiducia.

5. Lasciate che il vostro bambino abbia un desiderio, evitando di regalargli assolutamente tutto prima ancora che lo chieda. Da un lato gli insegnerete a "pregustare" le cose, dall'altro eviterete il pericolo che cresca con la convinzione che la felicità coincida con il possesso delle cose.

6. Non criticate mai aspramente qualcuno davanti al bambino. Potete invece disapprovare un'azione, magari dicendo: "Questo gesto è sbagliato". Lo stesso dovete fare con lui, in caso di disobbedienze e trasgressioni. Biasimate brevemente l'azione, ma non lui e, comunque, non siate pesanti nelle critiche e nel giudizio.

7. Insegnategli ad affrontare le difficoltà  non attraverso tentativi volti a cambiare la situazione, ma piuttosto modificando il proprio atteggiamento. Per esempio, se vuole afferrare, senza riuscirci, un giocattolo che sta nelle mani di un altro bambino, invitatelo a chiederglielo in prestito, anzichè  cercare di strapparglielo di mano.

8. Non sottovalutate mai le emozioni negative del vostro bambino. Se si arrabbia, anche per un qualcosa che a voi sembra futile o sciocco, non ditegli:" Ma dai, ti arrabbi per una simile stupidaggine?". Fategli invece sentire che lo comprendete, magari dicendo: "Capisco che tu sia arrabbiato. Ora vediamo cosa si può fare".

9. Non assumete mai davanti al bambino atteggiamenti superbi o arroganti nei confronti di qualcuno. Davanti a vostro figlio cercate di essere affabili e gentili con tutti: imparerà come è giusto rapportarsi con gli altri.

10. Consentitegli di avere tanti amici e siate sempre gentili e affettuosi con loro. Insegnategli a dividere i suoi giocattoli e le sue merende, non dandogli ragione a oltranza quando si dimostra egoista nel desiderio di difendere le sue "proprietà", ma neppure sgridandolo per la sua avarizia. Mostrategli come si raggiunge un compromesso che possa soddisfare tutti ( per esempio, "Se tu gli presti la tua palla, vedrai che lui ti farà giocare con la sua automobilina).

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fonte: bebe-facile.it