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Direttore di neurochirurgia del Gemelli disconosce la figlia dopo 38 anni
Pubblicato il: 01/05/2012  Nella Sezione: CuriositÓ
Sapeva che non era sua figlia, ma l’ha riconosciuta alla nascita. Dopo 38 anni, però, Giulio Maira ha deciso che no, Francesca non era più sua figlia. E ha avviato il disconoscimento di paternità.
Giulio Maira, racconta Repubblica, è il direttore della Neurochirurgia del Policlinico Agostino Gemelli, è dirigente medico responsabile della Struttura Complessa Neurochirurgica , docente e e neurochirurgo di fama internazionale, a disposizione del Vaticano e del Papa.
 
La figlia legittimata, Francesca Federica, nata l’11 settembre 1967, aveva pochi mesi quando Maira ha conosciuto quella che sarebbe poi diventata sua moglie. Pur sapendo che Francesca non era sua figlia, scrive Repubblica, “ha ricono0sciuto e, sposandone la madre nel febbraio del ’69, ha legittimato poi come figlia naturale la piccola, nata da un precedente rapporto della moglie. Non l’ha adottata, ha dichiarato ufficialmente che era sua figlia. E il ‘falso’, scrive sempre Repubblica, è stato perpetrato negli anni”.
 
Tutte le certificazioni di Francesca Federica hanno attestato quella paternità. Poi Giulio Maira, dopo la separazione dalla moglie e madre di Francesca, ha chiesto la prova del Dna e, dopo aver avuto la conferma biologica, ha agito giudizialmente davanti al tribunale civile per far dichiarare la falsa paternità da lui stesso dichiarata allo Stato Civile 40 anni prima.
 
E’ la prima volta che in Italia si presenta questa tipologia di falso. Ora, scrive Repubblica, l’autorità giudiziaria dovrà tutelare il “diritto all’identità” di Francesca Maira, che ha denunciato “l’ex padre” per “tutti i falsi generati dal falso originario”.
 
Il professor Maira ha anche chiesto ai Tribunali Ecclesiastici l’annullamento del matrimonio quarantennale con la madre di Francesca . Ha già avuto il nulla osta nei primi due gradi, e ora attende la conferma da parte della Sacra Rota.
 
Ricorda Repubblica: “La motivazione che si legge nell’atto di citazione consegnato al tribunale Ecclesiastico è la seguente: ‘Al momento del matrimonio, oltre 40 anni fa era un giovane uomo insicuro’. Giulio Maira nel ’69 aveva 25 anni, era già laureato in medicina alla Cattolica con il massimo dei voti e si apprestava a dare il via alla sua sua futura, brillante, carriera accademica”.