www.paternitaoggi.it

Home Page : Articolo : Stampa

Rivede il papÓ dopo 9 anni, va in coma
Pubblicato il: 18/06/2011  Nella Sezione: CuriositÓ

Savona. Un ragazzino tredicenne rivede il padre dopo 9 anni e per lo choc emotivo si sente male sino a precipitare in uno stato di coma. Dopo un paio di giorni si è ripreso ed è uscito dal reparto di rianimazione dell’ospedale Gaslini di Genova dove era arrivato con l’elicottero giovedì scorso, nella tarda mattinata, poco dopo le 11 da Savona

Prima le convulsioni, che avevano fatto pensare a una possibile crisi epilettica. Poi l’arresto cardiaco, per cui M.H. è stato portato dal padre al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Savona. Quando le condizioni del ragazzino si sono aggravate la decisione del trasporto urgente con l’elicottero nel reparto di rianimazione del Gaslini.

Adesso i medici si sono convinti che sia stato troppo forte l’impatto emotivo per il ricongiungimento con il padre che non vedeva più da quando aveva 4 anni: solo nei giorni scorsi il ragazzino è arrivato dal Senegal ed è riuscito a riabbracciare il padre. Un cittadino senegalese molto ben integrato nella comunità savonese, dove vive e lavora parlando perfettamente l’italiano. È stata proprio la padronanza della lingua da parte dell’uomo a riferire quanto successo nella serata di mercoledì.

«Per fortuna tutto è finito per il meglio, il ragazzino non è più intubato, ed è uscito dal reparto di rianimazione dell’ospedale Gaslini dove era stato trasportato d’urgenza con l’elicottero» riferisce il professor Amnon Cohen, direttore della struttura di pediatria del San Paolo. È lui che ha visitato il piccolo M.H. nella mattinata di giovedì. Spiega la diagnosi condivisa con i colleghi del Gaslini sullo choc emotivo all’origine dell’arresto cardiaco.

«Non è una causa frequente, è un fatto raro che può succedere. L’arresto cardiaco può essere legato ad un forte impatto emotivo come quello di aver rivisto il padre dopo 9 anni. È stata una circostanza insolita, ma che può succedere. È la diagnosi più plausibile. Almeno questa è la nostra diagnosi, alla luce anche degli esami clinici a cui il ragazzino tredicenne è stato sottoposto. Nulla infatti è emerso di anomalo o particolare per giustificare le crisi che ha avuto».

ilsecoloxix.it