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Insieme con il padre scala il Kilimangiaro a 11 anni
Pubblicato il: 16/04/2011  Nella Sezione: CuriositÓ

Il Kilimangiaro, con i suoi 5895 metri, è la montagna più alta dell’Africa, e uno dei vulcani più alti di tutto il mondo. Da sempre molte spedizioni affascinanti ed avventurose hanno affrontato le sue pendici, ma quella avvenuta da pochi giorni è senza dubbio una delle più ardite, forse la più ardita in assoluto. Il giovane esploratore che l’ha affrontata, infatti, ha soltanto undici anni.

 

Il ragazzino, che si chiama Nico Saporito e vive a Loxahatchee, in Florida, nonostante non abbia nemmeno finito la scuola media, non è di certo un viaggiatore di primo pelo: è infatti già stato alle Galapagos, e nella foresta Amazzonica.

Ma quella della scalata del Kilimangiaro era un ‘pallino’ che il ragazzo aveva in testa già da tre anni, quando aveva visto su Discovery Channel un documentario sulla stessa impresa compiuta da due ragazzi dodicenni. Il padre, Roberto, sapeva dell’idea del figlio, ma gli aveva proibito di metterla in atto… soltanto al momento, però: ‘A quei tempi Nico aveva solo otto anni, mentre la regola era: ‘niente scalata al Kilimangiaro fino a quando non ne avrai dieci’‘. Liberale, non c’è che dire!

Poi, lo scorso dicembre, una vacanza da scuola è sembrata l’occasione giusta per mettere finalmente in atto quella vecchia idea: padre e figlio hanno perciò programmato il loro viaggio di due settimane, iniziando al contempo a prepararsi fisicamente: ‘Per noi, che viviamo sul livello del mare, è un grande salto arrivare a più di cinquemila metri‘.

I due perciò si sono preparati meticolosamente, facendo marce quotidiane di tre o quattro miglia, e aiutandosi addirittura con un simulatore di altitudine, un dispositivo in grado di portare il livello dell’ossigeno nel corpo ai valori raggiunti quando ci si trova ad alta quota.

Padre e figlio sono finalmente partiti per la loro avventura il dodici marzo e, dopo qualche difficoltà da parte del ragazzo, tenacemente superata, hanno finalmente raggiunto la vetta quattro giorni dopo. ‘Grazie alle diverse zone ambientali della montagna, abbiamo fatto un’escursione attraverso una foresta pluviale tropicale, un deserto alpino e una zona artica sulla cima – ha detto Roberto – Nico è ancora entusiasta per l’intera esperienza‘.

I due hanno già in mente la loro prossima impresa: fare snorkeling sulla Grande Barriera Corallina australiana, in luglio.

Sua madre ha detto che non vuole saperne niente‘ ha commentato Roberto con una risata.